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Maria Ausiliatrice

Nel 1891 il Rettor Maggiore, Don Michele Rua scrive una lettera al Santo Padre SS. Lene XIII chiedendo la benedizione per le prime Figlie di Maria Ausiliatrice che sarebbero venute a Roma accanto ai salesiani del Sacro Cuore.

Il 5 dicembre 1891 le prime sette suore, di cui Sr Marina Coppa è la Direttrice, partite da Nizza Monferrato, entrano nel villino Quagliotti, in Via Magenta,10, villino preso in affitto, procurato e sostenuto dalla beneficenza della signora Sofia Mariani De Filippi.  Iniziano la loro attività occupandosi della lavanderia, del guardaroba dei salesiani e della catechesi parrocchiale.

Per potersi dedicare meglio alla gioventù e alle opere apostoliche, nel 1894 le suore acquistano il Villino Cantoni, in Via Marghera, 65. Qui potenziano l’Oratorio e iniziano il Laboratorio.

Lungo il corso degli anni le opere si moltiplicano e iniziano a nascere le prime vocazioni. La casa accoglie le aspiranti alla vita religiosa, le postulanti e le novizie fino al 1899 quando si prenderà in affitto la villa di Bosco Parrasio sul Granicolo e lì si trasferiranno le giovani in formazione.

Nel 1895 ha inizio la scuola materna e la scuola elementare.

Nel 1904 si apre la scuola di musica e in seguito l’educandato: le ragazze che frequentano le scuole superiori si recano alla scuola statale.

Nel 1912 la casa accoglie le profughe italiane residenti in Turchia e nel 1915 le orfane e le profughe del terremoto della Marsica.

Nel 1913 si tiene una scuola festiva per domestiche analfabete.

Nel 1914 si istituisce l’Associazione delle Ex-allieve.

La posizione geografica e la sua vicinanza alla Sede del Papato rende la casa punto di riferimento di continui passaggi: superiori, madri, missionarie, consorelle, per cui diviene presto il centro dell’incipiente ispettoria S. Cecilia che sarà eretta canonicamente nel 1908.

Nel 1933 la casa si amplia con l’acquisto della villa adiacente di proprietà dei Conti Antonelli. Si rompono i muri di divisione e la portineria si sposta in Via Marghera, 59.

Nel 1936 le educande che frequentano la Scuola Magistrale passano definitivamente in Via Dalmazia. Nello stesso anno si apre il pensionato universitario. Durante la guerra si ospitano le orfane e si offre a molti ebrei la possibilità di un rifugio.

Il 26 maggio 1953 è una giornata di intensissimo dolore e di profondo lutto: crolla improvvisamente lacappella e muoiono sotto le macerie due suore dell’Ispettoria Napoletana: Sr Maria Alladio, Economa Ispettoriale e Sr Genoveffa Orlando. Numerose offerte permettono di ricostruire la cappella e di consacrarla l’8 dicembre 1954.

Nel 1955 si aprono i Corsi di Formazione Professionale che si potenziano nel 1965 con la chiusura della scuola elementare, dovuta alla scarsità di iscrizioni.

Nel 1971 si chiude la scuola materna per insufficienza di locali e nel 1974 si chiude anche il pensionato universitario per ospitare, secondo il desiderio delle superiore, le suore studenti di Castelfogliani che continueranno i loro studi al Magistero “Maria Assunta”.

Nel 1971, con la divisione e la formazione di due nuove ispettorie: S.Agnese e S.Cecilia, Via Marghera resta sede solo di S.Cecilia che comprende le case di una parte di Roma e del Lazio, delle case dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo.

La casa continua ad ospitare suore studenti, a tenere i Corsi di Formazione Professionale e l’Oratorio quotidiano con varie attività. C’è anche una infermeria per suore anziane e malate che restano fino al 2002, quando con l’apertura della casa “Beata Sr Maria Romero” si trasferiscono a Cinecittà.

Nel 2003 Via Marghera non ha più opere esterne, ma rimane solo casa ispettoriale della nuova ispettoria unificata “S. Giovanni Bosco” e casa di accoglienza.

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