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Lectio

Betania

betania

Deut. 6,4 ss;   Ester 4, 17; Ct. 7,6-7; Sl. 15;

Mc: 10,20-21; Lc. 10,25 ss.; Lc. 8,18; Lc. 18,18-23

Lc. 15, 23; Lc. 21,1-4; Gv. 11,1-59; Gv. 1, 29-34; Gv. 12, 1-11; 2 Cor.2,14-15;

 

Luca 10,38-42

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: “Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma il Signore le rispose: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto a parte migliore, che non le sarà tolta”

 

Betania significa “casa dell’afflizione”, forse perché vi si fa l’esperienza della malattia e della morte, ma è una morte per la vita, come doglie di parto per una generazione nuova. Betania è una “casa” oltre che dell’afflizione dell’amicizia, della gratuità, dell’amore. C’è una famiglia, conosciamo i nomi dei componenti: Lazzaro, Marta e Maria. C’è una mensa che avvicina e crea familiarità. C’è l’amicizia che scalda il cuore. C’è la diversità che può creare tensioni, ma che è sempre ricchezza. C’è l’ascolto e il servizio. Ma c’è anche la malattia, la sofferenza, il pianto e, ultima, anche la morte.

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Lectio: "Rabbuni, che io riabbia la vista..."

I Lettura e comprensione del testo

Tema: Sequela – discepolato

Collocazione del testo: si conclude la sezione centrale del vangelo di Mc, (8,27 – 10,52)

Ultimo miracolo di guarigione raccontato da Mc.

Composizione di luogo: dentro il grande viaggio di Gesù a Gerusalemme

Personaggi: Gesù – i discepoli – molta folla – Bartimeo

Protagonisti: Gesù e Bartimeo

Gerico: dista da Gerusalemme circa Km.20. La strada che va da Gerusalemme a Gerico è la strada del pellegrinaggio alla città santa..

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Lectio: Maria di Magdala

Appassionante personaggio che amò il suo Signore con tutto il cuore di una donna innamorata. Il suo è un amore assoluto. Dopo la scomparsa del maestro amato era come morta, aveva perso la sua ragione di vita,le era stato perdonato molto, perché molto aveva amato e adesso, morto Lui, non sapeva più che farsene del suo amore e della sua vita.

Giovanni mette in evidenza il valore del personaggio di Maria Maddalena. I sinottici l’avevano collocata tra le altre donne. Gv la mette in primo piano, ciò non vuol dire che ella fosse sola al sepolcro, la frase che ella dice a Pietro”non sappiamo dove l’hanno posto” ci fa pensare che non era sola. Se Gv la pone in risalto è per l’importanza della sua testimonianza, fu la prima a correre da Pietro per dare la notizia della tomba vuota. Notizia che dimostra il suo turbamento, ma non dice nulla sulla resurrezione del Signore.

Maria di Magdala è la donna del desiderio, di un desiderio immenso, che penetra e unifica tutto il suo essere.Gv. segue il tracciato del Cantico dei cantici

“nel giorno dopo il sabato” “di buon mattino” la notte sembra non finire mai, il cuore veglia, non può aspettare la luce di un nuovo giorno “quando ancora era buio” si mette in cammino, il buio era fuori, ma anche dentro per l’assenza di colui che amava. Quali i sentimenti del suo cuore?

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Lectio: La Tomba Vuota

Il tema riflessione in preparazione al Natale era “Vi annuncio una grande gioia”… nella Pasqua questa gioia non è soltanto grande, ma piena … Prima di leggere il testo invochiamo lo Spirito del Signore, perché il nostro cuore sia aperto e docile all’ascolto:

L’alba sta colorando la notte, tutto è avvolto nel silenzio, una donna innamorata è corsa al sepolcro per poter stare ancora vicina al suo Maestro. E’ sola e forse questa solitudine nasce da amore, certi momenti hanno bisogno di silenzio e di solitudine … le parole non servono. Maria di Magdala è una donna che è stata guarita nell’anima, una donna che è stata amata, chiamata per nome, a cui il Maestro ha restituito intatta la sua dignità … è diventata discepola, ha seguito Gesù, non si è più staccata da Lui, anche sotto la croce, accanto alla madre, c’era lei.

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Lectio: Il Triduo Pasquale

Triduo Pasquale

Il Triduo pasquale è il tempo centrale dell'anno liturgico del rito romano di forma ordinaria. Esso celebra gli eventi del Mistero pasquale di Gesù Cristo, ossia l'istituzione dell'Eucarestia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento dell'amore fraterno, e la passione, morte, discesa agli inferi e la resurrezione.

Nei testi liturgici sono quattro le sue denominazioni per esteso:

  • Santissimo Triduo del Cristo crocifisso, sepolto e risorto;
  • Sacro Triduo pasquale della Passione e Risurrezione del Signore;
  • Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto;
  • Triduo pasquale della Passione e Risurrezione del Signore;

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