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Sanluri

Le quattro suore piemontesi che danno inizio all’opera, Suor Onorina Lanfranco Direttrice, Suor Maria Barbugian, Suor Maria Salmoiraghi, Suor Adele Belleri, sono chiamate dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, Mons. Raimondo Ingheo, originario di Sanluri, che mette a loro disposizione una casa e alcuni suoi beni.

La casa si apre il 9 maggio 1902 e viene denominata “Scuola materna S. Raimondo” in omaggio al Benefattore.

E’ la prima fondazione della Sardegna e per vari anni resta, anche per la sua posizione geografica, un punto di riferimento delle altre case, Santulussurgiu, Villacidro, Guspini e Monserrato.

Si inizia con una scuola materna, una scuola di lavoro e un oratorio festivo. Nonostante i sacrifici, i disagi e la povertà, le suore vivono allegramente, conquistandosi l’affetto e la simpatia della popolazione; le fanciulle e le giovanette frequentano volentieri perché si sentono subito a loro agio, in un ambiente caldo, e tale clima di carità e familiarità sarà seme di tante vocazioni per l’Istituto.

Il 19 giugno le suore ricevono la visita del Rettor Maggiore Don Michele Rua che le incoraggia e le benedice. L’anno seguente accolgono con gioia la Madre Generale, Madre Caterina Daghero, accompagnata dalla segretaria Sr Luisa Vaschetti e dall’ispettrice Sr Eulalia Bosco. Le ragazze le accolgono gettando petali di fiori sulla carrozza.

Nel 1903 si istituisce una scuola elementare privata che si sopprime nel 1905 per mancanza di personale.

Nel 1904 ha inizio l’Associazione delle Figlie di Maria.

Il 4 maggio 1907 viene a Sanluri il Card. Giovanni Cagliero accompagnato da Mons. Marenco, e la sua parola suscita entusiasmo e dà una spinta verso un rinnovato e crescente lavoro di conquista e di bene.

Dal 1908 in poi con l’espansione dell’attività, si inizia l’ampliamento dei locali e i restauri della cappella, si acquistano spazi adiacenti e si costruiscono edifici.

Nel 1910 nascono l’Unione ex-allieve.

Nel 1911 muore Mons.   Raimondo Ingheo, il grande benefattore dell’ Asilo.

Dagli anni ’20 in poi si alternano alcune pensionanti, educande e convittrici.

Nel 1928 si apre un modesto Orfanotrofio che dura fino al 1950 circa e si costituisce il Centro dei Cooperatori Salesiani.

Nel 1944 si apre di nuovo la scuola elementare, solo con le prime tre classi e il doposcuola, ma si chiuderà nel 1967 per la carenza di personale e per il ridimensionamento delle opere volute dal Capitolo.

Nel 1954 viene consegnata a Sr Adele Belleri il Diploma di benemerenza con medaglia d’oro per la sua opera particolarmente zelante ed efficace. Sr Adele Belleri, venuta dalla fondazione, maestra di scuola materna, vivrà 57 anni nel paese, senza mai cambiare casa, morirà nel 1959 e sarà sepolta a Sanluri, compianta da tutta la popolazione.

Nel 1957 si riprendono lavori di ampliamento e di restauro per rendere lo stabile più rispondente alle finalità dell’opera.

Nel 1963 si dà inizio ad un centro di formazione professionale che sostituisce il laboratorio e si dà l’avvio a un esperimento di pre-aspirantato che però durerà solo fino al 1966, perché poi si trasferirà a Santulussurgiu per dare la possibilità alle ragazze di frequentare regolarmente la scuola media.

Dal 1978 si incrementano il Centro Giovanile, le Associazioni Ex-allieve e Cooperatori, le colonie estive.

Nel 1993 la Delegazione Regionale del CIOFS si sposta da Cagliari e si inaugurano i nuovi ambienti.

Nell’anno 2002, in collaborazione con il Comitato, si celebra solennemente il centenario della fondazione.

Tra le consorelle più ricordate, oltre Sr Adele Belleri, ha un posto particolare sr Celestina Mellana, persona molto quotata, Direttrice per due sessenni, (1908/13 – 1921/27). Benemerita anche per aver aperto altre due case: Guspini e Monserrato.

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