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SYM DON BOSCO 2015: Non possiamo fermarci!

T 21 1 1 1004 orino (Italia). Una settimana intensa, ricca di eventi e incontri, quella appena trascorsa dai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (SYM) mondiale.
Da Torino verso le periferie esistenziali e geografiche del mondo per offrire ai giovani una esperienza educativa che dia speranza. Nell’omelia della Messa conclusiva del bicentenario - celebrata davanti a migliaia di giovani da tutto il mondo al Colle - il rettor maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, ha sottolineato l’emozione di ricordare don Bosco nel giorno dell’anniversario della nascita, il 16 agosto 1815, proprio nel luogo in cui tutto è cominciato, sulle colline dei Becchi.

Al termine della solenne concelebrazione eucaristica al Colle Don Bosco, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e la Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Yvonne Reungoat, hanno incontrato nella sacrestia della Basilica i giornalisti e parlato con loro dell’esperienza del Bicentenario e della conclusione del SYM DON BOSCO 2015.

Di fronte alle tante situazioni di guerra e conflitto nel mondo, l’incontro mondiale è stato una testimonianza concreta di impegno, solidarietà e prossimità. “Questi giovani dimostrano che insieme è possibile costruire la pace” ha dichiarato la Madre generale e il Rettor Maggiore ha sottolineato la delicatezza con cui le delegazioni più numerose si sono relazionate con i ragazzi provenienti dalle aree più difficili – come ad esempio, Siria o Sud Sudan.

L’anno del Bicentenario, tanto bello quanto impegnativo, è stato certamente positivo. E se il presente è segnato dalla bellezza, il futuro è visto con occhi di speranza. “Non possiamo fermarci” ha detto il X Successore di Don Bosco.

Un tema che continua ad essere prioritario per la Famiglia Salesiana è l’opzione preferenziale per i bambini e giovani più bisognosi. Il Rettor Maggiore ha parlato del servizio umile e silenzioso, quanto fondamentale, dei Salesiani rimasti a lavorare con gli orfani dell’Ebola in Sierra Leone, di tanti sdb e fma che continuano a restare in Siria.

Madre Yvonne, alla domanda su cosa fare con adolescenti e giovani dei Paesi occidentali, tendenzialmente meno toccati da guerre, epidemie e situazioni estreme, ha ricordato “quanto numerose possano essere le forme di povertà dei giovani: culturale, affettiva, religiosa... Ha ribadito che anche oggi, come ai tempi di Don Bosco, la soluzione è nell’educazione e nell’accompagnamento dei giovani alla scoperta del senso della loro vita”.

«Siete chiamati a ravvivare la creatività carismatica dentro e oltre le vostre istituzioni educative, mettendovi con dedizione apostolica sui sentieri dei giovani, in particolare quelli delle periferie» è l’appello di papa Francesco alla Famiglia salesiana.
“Don Bosco ha un fascino universale perché ha dato fin l’ultimo respiro ai giovani” ha concluso Don Á.F. Artime.

 

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